Diving issues

Il Rolex Sea Dweller è uno dei cronografi subacquei più famosi al mondo, ed è una naturale evoluzione del Rolex Oyster (in inglese ostrica, volto a significare la sua impermeabilità). Ancor oggi l'Oyster segue poche ed apparentemente semplici regole. La forma della cassa (detta tonneau, barile, per la sua vaga somiglianza con quel contenitore) subisce variazioni minime, con lentezza esasperante; e le stesse innovazioni tecniche (forse ricordando i danni causati dai fragili movimenti ultrasottili) venngono introdotte solo quando vi è la certezza assoluta che non comportino la diminuzione di una sola delle mille qualità dell'Oyster. Ciò, tra l'altro, comporta un notevole contenimento dei costi, che restano comunque notevoli perché sebbene la rilevante quota di lavorazioni industriali consenta un forte risparmio, l'intervento umano è comunque importante, soprattutto per quanto riguarda le fasi dei controlli di qualità, che sono severissimi.

 

Rolex Sea Dweller

 Rolex Sea Dweller

Per contro, la personalizzazione è data da una scelta intelligentemente ampia di quadranti (per certi modelli si arriva a più di trenta quadranti diversi). Anche la diversità delle lunette contribuisce alla personalizzazione: spaziando fra le ben diciotto collezioni, troviamo otto tipi diversi di lunetta: liscia (che può essere d'acciaio o di metalli preziosi); cannelée (che è sempre in metallo prezioso, anche nei modelli d'acciaio); guillochée (con piccole rigature e variamente lavorata); sertie (ossia arricchita da pietre preziose; sempre in metalli preziosi, dal momento che sono gli unici a consentire l'incastonatura delle pietre); girevole con fascia serigrafata ed applicata (quella dei Submariner e dei GMT Master, per intenderci); girevole con cifre a rilievo (Yacht-Master); girevole guillochée (in un bel modello Datejust, poco conosciuto: il Turn-O-Graph); fissa incisa (Explorer Il e Daytona). Altre differenziazioni: i bracciali (fondamentalmente Oyster e Jubilé, nelle classiche tre combinazioni di metalli, President, Tridor e, ultimamente, il bellissimo Oyster II, che speriamo presto di vedere anche in acciaio; ma esistono anche bracciali in metalli preziosi realizzati con lavorazioni diverse o arricchiti da pietre preziose); i cinturini, le chiusure dei bracciali e, ovviamente, le combinazioni di metalli: acciaio, acciaio con lunetta cannelée in oro bianco, acciaio e oro, oro, platino. Infine, le dimensioni della cassa: 29 millimetri (lady), 32, 34 e 36 millimetri. È anche interessante sapere che alcuni modelli (come il Date), sono disponibili solo nella misura massima di 34 mm, mentre altri, come il Datejust e il Day-Date, arrivano a 36 mm. La collezione Oyster comunque è composta da ben 18 famiglie (per i più avidi di nozioni: Air King; Oyster Perpetual; Date; Datejust; Day Date; Oysterquartz Date; Oysterquartz Day Date; Explorer; Explorer II; Submariner; Submariner Date; Rolex Sea-Dweller; Yacht Master; GMT Master; GMT Master II; Cosmograph Daytona; Lady; Lady Date; Lady Datejust). Tutti questi modelli si possono ritrovare su questo sito specializzato nella vendita di orologi di lusso, www.carolexclusivemontres.fr, da cui ho preso qualche immagine del Rolex Sea Dweller.

 

Rolex Sea Dweller

 

The art of working

Conoscete un collezionista di anelli trilogy? Si, perchè, nella cosidetta età moderna è ai vasi che specialmente si volse la passione dei collezionisti, vasi dalle forme spesso bizzarre di animali, navi o esseri fantastici, iridescenti nella luminosità del cristallo di rocca o accesi nel compatto splendore dei diaspri, dei calcedoni, del lapislazzulo. L'élite di tutta Europa si contendeva le produzioni delle specializzatissime officine milanesi dei Saracchi e dei Miseroni, che annoveravano tra i loro clienti Caterina de' Medici regina di Francia, il re di Spagna, l'imperatore d'Austria. 

 Anello Trilogy Abbracci

E naturalmente anche i Granduchi medicei, che intenzionati a primeggiare almeno per munificenza e gusto artistico nel consesso dei regnanti europei, dettero vita ad un' apposita manifattura, l'Opificio delle pietre dure, i cui prestigiosi lavori per tre secoli garantirono a Firenze un primato indiscusso in questo campo. Francesco I prese l'iniziativa di trasferire alla sua corte, con un 'cachet' elevatissimo, due laboratori di artefici milanesi allora più pratici dei fiorentini in questa difficile tecnica: dalla loro collaborazione con l'estrosa inventiva degli artisti medicei e con gli orafi, anche questi spesso «importati» dal nord Europa, nacquero subito capolavori squisiti come il famoso vaso delle arpie, progettato dal Buontalenti ed intagliato in lapislazzuli, con finissime testine in oro e smalti del fiammingo Jacques Bylivelt. Più ambiziosa lo realizzazione di un monumentale stipo ligneo a forma di tempietto, con cupola di cristallo di rocca, forme/le di pietre dure e castoni con gemme purissime: proprio lo preziosità straordinaria del pezzo ha impedito che arrivasse fino a noi, dato che fu via via spogliato dall' avidità degli ultimi successori di Francesco I. Un primo tentativo c'era stato già nel '600, ad opera dei servitori di un gentiluomo di corte che pagarono con lo vita il tentato furto. Il massimo impulso al settore fu dato tuttavia da fratello di Francesco, il granduca Ferdinando I che nel 1588 riunì le botteghe artistiche in un'organizzatissima manifattura di corte, impegnò nelle creazioni i migliori artisti e si dedicò con infaticabile tenacia alla ricerca delle pietre più pregiate, fatte confluire a Firenze da tutto il mondo allora conosciuto. Nel Granducato di Toscana emanò un decreto severissimo, che prevedeva pene dalla fustigazione alla morte per chi ardisse cavare o commerciare pietre pregiate, riservate esclusivamente alla manifattura granducale.

 

Anello Trilogy S. Lorenzo
Anello Trilogy della Rocca

Per l'estero si servì di tutti i mezzi della diplomazia e delle sue enormi ricchezze per accumulare una riserva di materiali straordinaria per qualità come per varietà. Ottenne perfino dal sospettoso re di Spagna, cui spettava l'esclusiva del commercio con le Indie Orientali, di far salpare una nave da Livorno per acquistare in India il raro calcedonio traslucido. Certo che era difficile negare questo favore a chi aveva donato alla regina di Spagna un fermaglio per capelli tutto di brillanti, raffigurante il carro del sole che ruotava al suono di un carillon! Ed a proposito di regali, se volete sorprendere e sorprendervi è un must guardare questa collezione di anelli trilogy di cui ho messo qualche foto. Entrambi i modeli in immagine sono realizzati a mano in oro bianco 18 carati, il primo è impreziosito di diamanti taglio brillante ct 0,32, mentre il secondo diamanti taglio brillante 0,63 in sospensione. Per visualizzare la collezione completa www.dellaroccagioielli.com.